Lievito


 

Mt 13, 33"Disse loro un'altra parabola: "Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata".

La Comunione Non Temere vuole essere nella Chiesa quello che è il lievito nella pasta, desiderosa più di far crescere la massa delle persone salvate da Gesù che di far apparire e rendere riconoscibile sé stessa.

Consideriamo infatti cos'è il lievito.

E' un insieme di microrganismi (sono dei funghi) che, in assenza di ossigeno, danno luogo a fermentazione, producendo energia. Una piccola cosa, dunque, putrida, ma capace di grande trasformazione.

Di per sé è poi proprio inutile: non ha valore in sé stesso, serve a far crescere pasta. La sua ragion d'essere è esistere per altro, per la pasta, perché l'impasto diventi pane, pane buono.

Non solo.

Il lievito, dopo aver fermentato tutta la pasta (non solo una parte), non lo vedi più; si mescola con la massa pura della farina. Anzi, la sua presenza è nascosta fin dall'inizio.

Il lievito rappresenta dunque quello che, sebbene in piccola quantità, con la sua influenza pervade completamente una cosa. E' la logica del Regno.

Nascosta. Ma presente.