Volantino NE                                                    Volantino CNT

  COMUNIONE... NON TEMERE...
 

 

Ciò che dobbiamo compiere, nella grazia dello Spirito, sono i gesti più forti della morte,
tali da intessere in modo duraturo la nostra 
comunione con Gesù.

(Fra Luca Fallica)

Non abbiate paura di essere santi.
(Papa Francesco)

 

La Parola

 Santissima Trinità

 27 maggio 2018

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". (dal Vangelo secondo Matteo 28,16-20)

PER LA RIFLESSIONE

Ci sono andati tutti all'ultimo appuntamento sul monte di Galilea. Sono andati tutti, anche quelli che dubitavano ancora, portando i frammenti d'oro della loro fede dentro vasi d'argilla: sono una comunità ferita che ha conosciuto il tradimento, l'abbandono, la sorte tragica di Giuda; una comunità che crede e che dubita:"quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono". E ci riconosciamo tutti in questa fede vulnerabile. Ed ecco che, invece di risentirsi o di chiudersi nella delusione, "Gesù si avvicinò e disse loro...". Neppure il dubbio è in grado di fermarlo. Ancora non è stanco di tenerezza, di avvicinarsi, di farsi incontro, occhi negli occhi, respiro su respiro. E' il nostro Dio "in uscita", pellegrino eterno in cerca del santuario che sono le sue creature. Che fino all'ultimo non molla i suoi e la sua pedagogia vincente è "stare con", la dolcezza del farsi vicino, e non allontanarsi mai più: "ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Il primo dovere di chi ama è di essere insieme con l'amato. 

"E disse loro: andate in tutto il mondo e annunciate". Affida ai dubitanti il Vangelo, la bella notizia, la parola di felicità, per farla dilagare in ogni paesaggio del mondo come fresca acqua chiara, in ruscelli splendenti di riverberi di luce, a dissetare ogni filo d'erba, a portare vita a ogni vita che langue. Andate, immergetevi in questo fiume, raggiungete tutti e gioite della diversità delle creature di Dio, "battezzando", immergendo ogni vita nell'oceano di Dio, e sia sommersa, e sia intrisa e sia sollevata dalla sua onda mite e possente! Accompagnate ogni vita all'incontro con la vita di Dio. Fatelo "nel nome del Padre": cuore che pulsa nel cuore del mondo; "nel nome del Figlio": nella fragilità del Figlio di Maria morto nella carne; "nel nome dello Spirito": del vento santo che porta polliini di primavera e "non lascia dormire la polvere" (D. M. Turoldo). Ed ecco che la vita di Dio non è più estranea né alla fragilità della carne, né alla sua forza; non è estranea né al dolore né alla felicità dell'uomo, ma diventa storia nostra, racconto di fragilità e di forza affidato non alle migliori intelligenze del tempo ma a undici pescatori illetterati che dubitano ancora, che si sentono "piccoli ma invasi e abbracciati dal mistero" (A. Casati). Piccoli ma abbracciati come bambini, abbracciati dentro un respiro, un soffio, un vento in cui naviga l'intero creato.
"E io sarò con voi tutti i giorni". Sarò con voi senza condizioni. Nei giorni della fede e in quelli del dubbio; sarò con voi fino alla fine del tempo, senza vincoli né clausole, come seme che cresce, come inizio di guarigione.
 
(p. Ermes Ronchi)

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         Letture... per te              

 Fratel MichaelDavide,
Fratelli e sorelle in umanità
EDB

Recensione=Riflessione
Questa equazione mi ha aperto un mondo: prima di iniziare a scrivere vuol dire quindi che devo riflettere su chi e come si è "fratelli e sorelle in umanità".
Prima riflessione. Se Lui ci ha creato a immagine e somiglianza significa che in ognuno di noi c'è Dio - che scoperta! -. Allora uno degli spunti più belli che ho trovato in questo scritto è "Attraversa l'uomo e troverai Dio" di Sant'Agostino.
Le varie citazioni - non sempre immediate - presenti nel testo, lo rendono apparentemente per addetti ai lavori... ma bisogna coglierne la sua semplicità nella ricerca spirituale di tanti credenti in Cristo che avviene soprattutto attraverso uno sguardo su se stessi e partendo dalla premessa che tramite l'autoconoscenza e l'accoglienza dell'altro - fratello in umanità - si possa giungere alla conoscenza di Dio.
Uno spunto che ho trovato molto significativo è quello dell'icona di Rublev, dove la Trinità non è un cerchio chiuso ma lascia un quarto spazio all'osservatore esterno e lo invita al convivio - non osservandolo -.

In comunione

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