Volantino NE                                                    Volantino CNT

  COMUNIONE... NON TEMERE...
 

 

Ciò che dobbiamo compiere, nella grazia dello Spirito, sono i gesti più forti della morte,
tali da intessere in modo duraturo la nostra 
comunione con Gesù.

(Fra Luca Fallica)

Non abbiate paura di essere santi.
(Papa Francesco)

 

La Parola

 XVI domenica del T.O.

 22 luglio 2018

 

  ...In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: "Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'"- Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarno con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.  (dal Vangelo secondo Marco 6, 30-34)

PER LA RIFLESSIONE

C'era tanta gente che andava e veniva che non avevano neanche il tempo di mangiare. Gesù allora mostra una tenerezza di madre nei confronti dei suoi discepoli: andiamo via, e riposatevi un po'. Lo sguardo di Gesù va a cogliere la stanchezza dei suoi.Non si ferma a misurare i risultati ottenuti nella missione appena conclusa, per lui prima di tutto viene la persona, la salute profonda del cuore.
Più di ciò che fai, a lui interessa ciò che sei: non chiede ai dodici di pregare, di preparare nuove missioni o affinarne il metodo, solo li conduce a prendersi un po' di tempo per loro, del tempo per vivere. E' il gesto d'amore di uno che vuole loro bene e li vuole felici. Come suggerische questo testo molto noto: Prenditi tempo per pensare/perché questa è la vera forza dell'uomo./ Prenditi tempo per leggere/perché questa è la base della saggezza./Prenditi tempo per pregare/perché questo è il maggior potere sulla terra./Prenditi tempo per ridere/perché il riso è la musica dell'anima./Prenditi tempo per donare/perché il giorno è troppo corto per essere egoista./renditi tempo per amare ed essere amato/perché questo è il privilegio dato da Dio./Prenditi tempo per essere amabile/perché questo è il cammino della felicità./Prenditi tempo per vivere!
E quando, sceso dalla barca vide una grande folla, provò compassione per loro. Appare una parola bella come un miracolo, filo conduttore dei gesti di Gesù: l'arte della compasione. Che è detta con un termine che evoca le viscere, un crampo nel ventre, un graffio, un'unghiata sul cuore. Che lo coinvolge. Gesù è preso fra due compassioni in conflitto: la stanchezza degli amici e lo smarrimento della folla. E cambia i suoi programmi: si mise a insegnare loro molte cose. Gesù cambia i suoi programmi, ma non quelli dei suoi amici. Rinuncia al suo riposo, non al loro. "Venite in disparte, con me", aveva detto. "Poi torneremo tra la gente con un santuario rinnovato di bellezza e generosità". E i suoi osservano e imparano ancora più a fondo il cuore di Dio: Dio altro non fa che eternamente considerare ogni suo figlio più importante di se stesso.
Stai con Gesù, lo guardi agire e lui ti offre il primo insegnamento: come guardare, prima ancora che come agire. E lo consegna ai dodici apostoli: prima ancora delle parole insegna uno sguardo che abbraccia, che ha compassione e tenerezza. Poi, le parole verranno e sapranno di cielo.
Se ancora c'è sulla terra chi ha l'arte divina della compassione, chi si commuove per l'ultimo uomo, allora questa terra avrà un futuro, allora c'è ancora speranza di restare umani, di arrestare questa emorragia di umanità, questo dominio delle passioni tristi.  (p. Ermes Ronchi)

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         Letture... per te              

 Fratel MichaelDavide,
Fratelli e sorelle in umanità
EDB

Recensione=Riflessione
Questa equazione mi ha aperto un mondo: prima di iniziare a scrivere vuol dire quindi che devo riflettere su chi e come si è "fratelli e sorelle in umanità".
Prima riflessione. Se Lui ci ha creato a immagine e somiglianza significa che in ognuno di noi c'è Dio - che scoperta! -. Allora uno degli spunti più belli che ho trovato in questo scritto è "Attraversa l'uomo e troverai Dio" di Sant'Agostino.
Le varie citazioni - non sempre immediate - presenti nel testo, lo rendono apparentemente per addetti ai lavori... ma bisogna coglierne la sua semplicità nella ricerca spirituale di tanti credenti in Cristo che avviene soprattutto attraverso uno sguardo su se stessi e partendo dalla premessa che tramite l'autoconoscenza e l'accoglienza dell'altro - fratello in umanità - si possa giungere alla conoscenza di Dio.
Uno spunto che ho trovato molto significativo è quello dell'icona di Rublev, dove la Trinità non è un cerchio chiuso ma lascia un quarto spazio all'osservatore esterno e lo invita al convivio - non osservandolo -.

In comunione

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