Volantino NE                                                    Volantino CNT

  COMUNIONE... NON TEMERE...
 

 

Donaci di attraversare le sofferenze con la leggerezza della fede,
in
comunione con i fratelli sulla stessa barca della vita.

(Fra Roberto Pasolini)

Se vogliamo diventare, come Dio, sempre meno competitivi e più inclusivi,
dobbiamo accettare una lunga ma liberante purificazione del cuore
da tutti i suoi attaccamenti e da tutte le sue paure.

(Fra Roberto Pasolini)

La Parola

XXVIII domenica del tempo ordinario 
15 ottobre 2017

     In quel tempo, Gesù riprese aparlare con parabole (ai capi dei sacerdoti e ai farisei) e disse: "Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli iinvitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: dite agli invitati:"Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze". Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere queli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: "La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze" Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì  di commensali (...).  (dal Vangelo secondo Matteo 22, 1-10)

PER LA RIFLESSIONE
C'è, nella città, una grande festa: si sposa il figlio del re, l'erede al trono, eppure nessuno sembra interessato; nessuna almeno delle persone importanti, quelli che possiedono terreni, buoi e botteghe. E' la fotografia del fallimento del re. Che però non si arrende al primo rifiuto, e rilancia l'invito. Come mai di nuovo nessuno risponde e la festa promessa finisce nel sangue e nel fuoco? E' la storia di Gesù, di Israele, di Gerusalemme... Allora disse ai suoi servi: andate ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

Per la terza volta i servi ricevono il compito di uscire, chiesa in uscita, a cercare per i crocicchi, dietro le siepi, nelle periferie, uomini e donne di nessuna importanza, basta che abbiano fame di vita e di festa. Se i cuori e le case si chiudono, il Signore, che non è mai a corto di sorprese, apre incontri altrove. Neanche Dio può stare solo. L'ordine del re è illogico e favoloso: tutti quelli che troverete chiamateli alle nozze. Tutti, senza badare a meriti, razza, moralità. L'invito potrebbe sembrare casuale, invece esprime la precisa volontà di raggiungere tutti, nessuno escluso.
Dai molti invitati passa a tutti invitati, dalle persone importanti passa agli ultimi della fila: fateli entrare tutti, cattivi e buoni. Addirittura prima i cattivi e poi i buoni, senza mezze misure, senza bilancino, senza quote da distribuire...
Il Vangelo mostra che Lui non cerca uomini perfetti, non esige creature immacolate, ma vuole uomini e donne incamminati, anche col fiatone, anche claudicanti, ma in cammino. E così è il Paradiso. Pieno di santi? No, pieno di peccatori perdonati, di gente come noi. Di vite zoppicanti. Il re invita tutti, ma non a fare qualcosa per lui, ma a lasciargli fare delle cose per loro: che lo lascino essere Dio! (...)
(p. Ermes Ronchi)

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         Letture... per te              

 Fratel MichaelDavide,
Fratelli e sorelle in umanità
EDB

Recensione=Riflessione
Questa equazione mi ha aperto un mondo: prima di iniziare a scrivere vuol dire quindi che devo riflettere su chi e come si è "fratelli e sorelle in umanità".
Prima riflessione. Se Lui ci ha creato a immagine e somiglianza significa che in ognuno di noi c'è Dio - che scoperta! -. Allora uno degli spunti più belli che ho trovato in questo scritto è "Attraversa l'uomo e troverai Dio" di Sant'Agostino.
Le varie citazioni - non sempre immediate - presenti nel testo, lo rendono apparentemente per addetti ai lavori... ma bisogna coglierne la sua semplicità nella ricerca spirituale di tanti credenti in Cristo che avviene soprattutto attraverso uno sguardo su se stessi e partendo dalla premessa che tramite l'autoconoscenza e l'accoglienza dell'altro - fratello in umanità - si possa giungere alla conoscenza di Dio.
Uno spunto che ho trovato molto significativo è quello dell'icona di Rublev, dove la Trinità non è un cerchio chiuso ma lascia un quarto spazio all'osservatore esterno e lo invita al convivio - non osservandolo -.

In comunione

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